Allattare da sdraiata di notte: Posizione e regole per farlo in sicurezza

Jessica Dal Borgo
Consulente Allattamento IBCLC, Consulente del sonno, Pedagogista, Educatrice Perinatale.
Aggiornato
October 2026
•
7 min

Sono le tre di notte e il tuo bambino si è svegliato per la terza volta. Tu sei lì, seduta sul bordo del letto, a lottare per tenere gli occhi aperti. I primi mesi non sono facili, e le notti passate ad allattare possono essere lunghe e solitarie. Non sei la sola a viverle così. Allattare da sdraiata può renderle molto più sostenibili, a patto di conoscere la posizione giusta e le regole per farlo in sicurezza. In questa guida trovi entrambe, passo dopo passo.
Perché le poppate notturne sono importanti
Nei primi mesi è normale che il neonato si svegli spesso per mangiare. Di notte iltuo corpo produce più prolattina, l'ormone che sostiene la produzione di latte: per questo le poppate notturne aiutano a mantenere una buona produzione. Il latte della notte contiene inoltre triptofano, una sostanza da cui il corpo ricava la melatonina, l'ormone che regola il sonno.
Le poppate notturne non sono un'abitudine da correggere: fanno parte del funzionamento dell'allattamento. La vera domanda è come viverle nel modo più riposante e sicuro possibile.
Il rischio che pochi considerano: addormentarsi seduta
Per restare sveglie, molte mamme allattano sedute sul divano o in poltrona. È comprensibile, ma è proprio la situazione più rischiosa: la stanchezza può avere la meglio e il bambino può scivolare o restare incastrato tra i cuscini. Se senti che potresti addormentarti, un letto preparato con cura è molto più sicuro di un divano o di una poltrona.
Come allattare da sdraiata: passo dopo passo
All'inizio può servire un po' di pratica: prova la posizione di giorno, quando sei più riposata, e magari con qualcuno accanto che ti aiuti a sistemarti.
- Sdraiati sul fianco, con un cuscino sotto la testa. Se ti è comodo, aggiungine uno dietro la schiena o tra le ginocchia, ma mai vicino al bambino.
- Metti il bambino sul fianco rivolto verso di te, pancia contro pancia, appoggiato direttamente sul materasso e non sul cuscino.
- Allinea il naso del bambino all'altezza del capezzolo: così può inclinare leggermentela testa all'indietro e attaccarsi con la bocca ben aperta.
- Il braccio su cui ti appoggi va sopra la testa del bambino o sotto il tuo cuscino, non sotto la sua testa.
- Piega leggermente le ginocchia: insieme al braccio crei una piccola "culla" che impedisce al bambino di scivolare verso il basso o sotto le coperte.
- Per offrire l'altro seno, girati insieme al bambino sull'altro fianco.
Molte mamme che allattano assumono questa posizione in modo istintivo. Le ricerche dell'Università di Durham sul sonno dei neonati l'hanno osservata a lungo: il corpo della mamma forma uno spazio protetto e il bambino resta all'altezza del seno, lontano dal cuscino. È anche una posizione utile dopo un cesareo, perché evita di appoggiare il peso del bambino sulla pancia.
Dove far dormire il bambino dopo la poppata
L' Accademia Americana di Pediatria (AAP) e il Ministero della Salute indicano la stessa soluzione: almeno nei primi sei mesi, il posto più sicuro per il sonno del bambino è una culla nella stanza dei genitori, su una superficie separata. Se lo porti nel letto per allattarlo, l'ideale è riaccompagnarlo nella sua culla prima di riaddormentarti. Nella realtà, però, non è sempre così semplice: mentre allatti il tuo corpo rilascia ossitocina e prolattina, ormoni che rilassano anche te, ed è normalissimo sentirsi scivolare nel sonno durante la poppata. Del resto, allattare da sdraiata serve anche a questo: a fart iriposare. Per questo conviene organizzarsi in anticipo.
La culla bedside, cioè accostata al letto, unisce vicinanza e sicurezza. Perché funzioni:
- i due materassi devono essere alla stessa altezza e combaciare, senza spazi in cui il bambino possa incastrarsi;
- la culla deve essere agganciata in modo stabile al letto;
- il bambino deve dormire sempre a pancia in su, su un materasso rigido, senza cuscini, paracolpi o peluche.
Se puoi, valuta una culla bedside abbastanza spaziosa da ampliare la superficiedel letto, in cui tu possa entrare in parte e stare comoda mentre allatti. Così sei tu a spostarti, non il bambino: ti avvicini per allattarlo e, finita la poppata, torni al tuo posto, mentre lui resta nel suo spazio. È un dettaglio che conta, perché spesso è proprio il movimento a svegliarlo.
Anche il partner può fare la sua parte. Se senti che potresti addormentarti durantela poppata, può restare vigile al posto tuo, controllare che il bambino sia in una posizione sicura e, quando ha finito, rimetterlo nella sua culla.
Se ti addormenti mentre allatti: come preparare il letto
Succede a moltissime mamme, anche con le migliori intenzioni. Le principali società di pediatria non raccomandano il letto condiviso; alcune organizzazioni dedicate all'allattamento, come l'Academy of Breastfeeding Medicine, lo ritengono accettabile per le mamme che allattano quando non ci sono fattori di rischio. In ogni caso, preparare il letto prima riduce i rischi (anche se non li azzera):
- scegli un materasso rigido: niente materassi ad acqua o molto morbidi;
- tieni il bambino a pancia in su quando dorme, mai a pancia in giù;
- tieni il bambino lontano da cuscini, piumoni e coperte pesanti: tieni le coperte al massimo all'altezza della tua vita;
- non fasciarlo, non coprirgli la testa e non vestirlo troppo;
- assicurati che non si cia alcuna fessura tra letto e muro in cui possa incastrarsi;
- il bambino deve dormire dal tuo lato, accanto a te, mai in mezzo tra te e il partner;
- assicurati che non ci siano animali né altri bambini nel letto.
Quando il letto condiviso va sempre evitato
In queste situazioni il rischio è troppo alto e il bambino deve dormire nella sua culla:
- tu o il partner fumate, anche se mai in camera, oppure hai fumato in gravidanza;
- tu o il partner avete bevuto alcol, assunto droghe o farmaci che danno sonnolenza;
- il bambino è nato prematuro o con basso peso;
- il bambino non viene allattato al seno.
Nei primi mesi di vita il bambino è più vulnerabile: in questa fase la culla bed side è la scelta più prudente. Non addormentarti mai con il bambino su divano, poltrona o sedia. Per qualunque dubbio sul sonno del tuo bambino, parlane con il pediatra.
In sintesi
Allattare da sdraiata ti permette di riposare mentre nutri il tuo bambino. Con la culla accostata al letto e qualche regola chiara, le notti possono diventare più tranquille per entrambi.
Per approfondire
American Academy of Pediatrics, Sleep-Related Infant Deaths: Updated 2022 Recommendations for Reducing Infant Deaths in the Sleep Environment — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35726558/
Ministero della Salute, SIDS – morte improvvisa e inattesa del lattante — https://www.salute.gov.it/new/it/tema/salute-del-bambino-e-delladolescente/sids/
Academy of Breastfeeding Medicine, Bedsharing and Breastfeeding: Protocol #6, Revision2019 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31898916/
Durham, Infancy & Sleep Centre, Durham University — https://www.durham.ac.uk/research/institutes-and-centres/durham-infancy-sleep-centre/
La Leche League Italia, È pericoloso dormire con il proprio bambino? — https://www.lllitalia.org/genitori-di-giorno-e-di-notte/dr-e-pericoloso-dormire-con-il-proprio-bambino.html
❝
Se senti che potresti addormentarti, un letto preparato con cura è molto più sicuro di un divano o di una poltrona.
—
Jessica Dal Borgo
❝
Non sei sola. Chiedere aiuto è già un primo passo.
Trova un esperto su Sage Nest.

.avif)